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DONINGTON (INGHILTERRA), 22 giugno - Casey Stoner sembra tornato indietro di un anno, quando con la sua Ducati dava la paga a tutti. Oggi, nel Gran Premio di Donington, l'australiano non ha avuto rivali. Scattato in testa dalla pole, ha subito imposto alla gara un ritmo indemoniato, diventando imprendibile per tutti. Alla vigilia della gara, Valentino Rossi, forse consapevole della superiorità delle Rosse di Borgo Panigale sulla pista inglese, aveva detto che si sarebbe accontentato del podio. E così è stato: seconda piazza per il pesarese, che con la sua Yamaha ha battagliato per alcuni giri con Dani Pedrosa, ma poi ha lasciato indietro lo spagnolo. Buona prova per Andrea Dovizioso, autore di una bellissima partenza e alla fine quinto davanti a Jorge Lorenzo. Quarto posto per Colin Edwards. Male, ancora una volta, Marco Melandri, che continua a litigare con la sua Ducati.
LA CRONACA - Partenza strepitosa di Stoner, che dalla pole scatta subito in testa, seguito da Rossi e Dovizioso, bravissimo a superare in un amen Chris Vermeulen, Nicky Hayden ed Edwards. Bene anche Pedrosa, che si porta tra i primi pur essendo partito dalla nona posizione in griglia. L’australiano della Ducati scappa via e nel giro di quattro tornate mette oltre due secondi fra sé e Rossi, mentre Dovizioso al sesto giro viene passato in staccata da Pedrosa, che nel frattempo aveva superato il compagno di squadra Hayden. Con Stoner che vola via e sembra avere un altro passo rispetto a tutti gli avversari, tra il pesarese e il catalano scatta subito una grande lotta per la conquista del secondo posto. Pedrosa riesce a passare il sette volte campione del mondo quando mancano sedici giri al termine, ma Rossi non ci sta e lo riprende subito. Altro sorpasso dello spagnolo nella tornata successiva nella curva successiva al rettilineo del traguardo. E questa volta il centauro della Hrc Honda sembra in grado di scappare. Sembra, appunto. Perché prima che il giro finisca Rossi lo ripassa, guadagnando un certo margine sul rivale.
LA FUGA - Intanto Stoner continua il suo monologo in testa, mentre dietro il trio di testa Dovizioso si riprende la quarta posizione che gli era stata strappata da Hayden. Ma il pilota italiano viene poi superato da un Edwards in grande rimonta. Per il secondo gradino del podio prosegue la battaglia tra Rossi e Pedrosa, che vanno avanti su ritmi molto simili. Ma il fuoriclasse di Tavullia sembra averne di più e mette un secondo tra sé e il pilota della Honda. Che a un certo punto si estrae dalla lotta e decide che è meglio accontentarsi della terza piazza. Nelle retrovie, Lorenzo recupera posizioni su posizioni. Al ventiquattresimo giro il giovane spagnolo raggiunge e supera prima Vermeulen e poi Hayden, portandosi in sesta posizione dalla diciassettesima che occupava dopo la partenza. Da quel momento in poi non succede quasi nulla, finché Stoner non taglia il traguardo su una ruota sola, festeggiando il ritorno alla vittoria dopo un digiuno che durava dalla prima gara dell'anno in Qatar.
IL MONDIALE - In virtù del risultato di oggi, Rossi aumenta il suo vantaggio sui Pedrosa, che passa da 7 a 11 lunghezze, mentre Stoner tenta la risalita, anche se il suo gap rispetto al leader è di ben 45 punti.
BUON PODIO - «Sono contento per il podio e di essere arrivato davanti a Pedrosa. Volevo provare a vincere ma non ce l'ho fatta, oggi Stoner era il più veloce e ha meritato di vincere». Così Rossi ai microfoni di Italia 1 commenta il secondo posto conquistato nel Gp di Gran Bretagna sul circuito di Donington Park. Il pilota della Yamaha non si è detto preoccupato per il ritorno alla vittoria del campione del mondo. «Preoccupato? Ha vinto una gara, io ho 45 punti di vantaggio. Ho guadagnato 4 punti e saranno importanti alla fine. Volevo provare a stare con Casey, lui è stato più veloce e bravo e ha meritato di vincere. Ma non chiamatelo strapotere, quello era l'anno scorso. Quest'anno dopo 8 gare sono davanti. Siamo veloci in tutte le condizioni possiamo essere veloci in tutte le altre gare». Soddisfattissimo Stoner: «Il test di Barcellona è stato fondamentale - dice l'australiano nel dopogara - per trovare nuove soluzioni e porre basi spero solide anche per le prossime gare». Un po' deluso, infine, Pedrosa: «Alla fine della gara era difficile fare i cambi di direzione, la moto era dura e non so perché, forse ero io che ero stanco, fatto sta che non potevo andare veloce come all'inizio».
DONINGTON, CLASSIFICA MOTOGP - 1. C. Stoner (Aus/Ducati) in 44'44"982; 2. V. Rossi (Ita/Yamaha) + 5"789; 3. D. Pedrosa (Esp/Honda) + 8"347; 4. C. Edwards (Usa/Tech 3 Yamaha) + 12"678; 5. A. Dovizioso (Ita/Honda Jir Scot) + 14"801; 6. J. Lorenzo (Esp/Yamaha) + 15"690; 7. N. Hayden (Usa/Honda) + 18"196; 8. C. Vermeulen (Aus/Suzuki) + 21"666; 9. S. Nakano (Honda Gresini) + 29"354; 10. A. West (Aus/Kawasaki) + 41"030; 11. T. Elias (Ducati Team Alice) + 44"426; 12. R. De Puniet (Fra/Lcr Honda) + 46"189; 13. S. Guintoli (Fra/Ducati Team Alice) + 48"731; 14. B. Spies (Aus/Suzuki) + 49"591; 15. A. De Angelis (Ita/Honda Gresini) + 1'22"186; 16. M. Melandri (Ita/Ducati) +1'30"021. Non classificato: J. Hopkins (Usa/Kawasaki)
MOTOGP, CLASSIFICA MONDIALE - 1. Valentino Rossi (Ita/Yamaha) 162 pts; 2. Dani Pedrosa (Esp/Honda) 151; 3. Casey Stoner (Aus/ Ducati) 117; 4. Jorge Lorenzo (Esp/Yamaha) 104; 5. Colin Edwards (Usa/Tech 3 Yamaha) 82; 6. Andrea Dovizioso (Ita/Honda Jir Scot) 68; 7. Nicky Hayden (Usa/Honda) 57; 8. James Toseland (Gbr/Tech 3 Yamaha) 53; 9. Loris Capirossi (Ita/Suzuki) 51; 10. Shinya Nakano (Jpn/Honda Gresini) 49; 11. Chris Vermeulen (Aus/Suzuki) 48; 12. John Hopkins (Usa/Kawasaki) 32; 13. Marco Melandri (Ita/Ducati) 29; 14. Toni Elias (Esp/Ducati Alice Team) 29; 15. Alex De Angelis (Rsm/Honda Gresini) 25; 16. Randy De Puniet (Fra/Lcr Honda) 22; 17. Sylvain Guintoli (Fra/Ducati Alice Team) 18; 18. Anthony West (Aus/Kawasaki) 16; 19. Ben Spies (Usa/Suzuki) 2; 20. Tadayuki Okada (Jpn/Honda) 2